SINISTRA ALTERNATIVA VARESE ECCO CHI VOTARE A VARESE il 3 e 4 ottobre

Per conoscere meglio i Candidati Sindaco di Varese e le loro “proposte”. La Cooperativa di Capolago e Rete 55 hanno dato pari opportunità e possibilità d’intervento nella diretta del 13 settembre (https://www.facebook.com/CooperativadiCapolago/videos/647332176237354).

noi proponiamo questo estratto con la registrazione dell’intervento del candidato sindaco al comune di Varese

GIUSEPPE PITARRESI

Milano, il PCI riscopre i tazebao sessantottini

Milano, appuntamento il 25 settembre dalle 18:00 alle 20:00 all’Anfiteatro Martesanacon i testi di Franco Vivacqua

Giustizia sociale, difesa del lavoro, libertà individuale e uguaglianza. Sentimenti e aspirazioni che possiamo trovare condensati nei “Manifesti di Amore e di rabbia”, un raccolta di testi di Francesco Vivacqua (che all’epoca si faceva chiamare Franco) del 1972 “riscoperto” ora da un gruppo di giovani comunisti che ne ha compreso l’attualità a distanza di tanti anni. Per chi volesse immergersi inquesta atmosfera più che mai attuale e incontrare l’autore l’appuntamento è il 25 settembre dalle18:00 fino alle 20:00 all’Anfiteatro Martesana in via Agordat (Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo) di Milano. Vivacqua, all’interno di una manifestazione organizzata dal PCI, terrà una lectio magistralis sul Manifesto di Marx a sostegno della sua tesi che il “comunismo fa bene anche al capitale e alla finanza”. Ciò che mi sorprende, rileggendomi, e posso candidamente confessare che non ne avevo più una copia in biblioteca, è che sono ancora attuali che, cambiando il modello espressivo, i problemi ci sono ancora e le opportunità non si sono realizzate se non in minima parte”, dichiara Vivacqua parlando della riscoperta del suo testo, che anche nel formato si inseriva pienamente nellostile dell’epoca della contestazione giovanili.

Un maxi formato quadrato che ben si prestava ad essere utilizzato come tazebao di contestazione e protesta civile. Di quelli, per i più giovani, che venivano appesi nelle aule, sui muri delle fabbriche e dei cortili per gradire la propria rabbia o sul letto di una coppia che amava il romanticismo del sesso. Una rabbia civile e di contestazione. Non a caso la scrittura e la sua elaborazione risentono fortemente dei temi sociali del ’72, temi tragici legati allo sfruttamento dei lavoratori, e delle donna e, in definitiva, a una visione parossistica del danaro come mezzo per esprimere potere, autorità e libertà di calpestare la dignità della persona. “Per l’epoca, erano gli anni ’70, erano parole coraggiose, dissacranti e di denunce, all’epoca, ne ho ricevute centinaia, finite poi nel nulla per scelte di magistrati coraggiosi. Ma non ho mai partecipato alle rivolte studentesche che in quegli anni erano all’ordine del giorno e nemmeno ai dibattiti sulle mie opere, perché ritenevo che buona parte di quelle rivolte, almeno in Italia, erano organizzate dai figli di papà”, sottolinea l’autore non senza una punta di dispiacere: “Quando sono stato in Francia e Germania invece, per parlare di questa unica opera di un dilettante della poesia, sono andato nelle università e nelle piazze, ma ho rifiutato la richiesta di pubblicare massicciamente il libro perché ritenevo che tutti dovessero essere liberi di fotocopiare ed attaccarsi in casa, in fabbrica in ufficio o in bagno i miei testi”.

Vivacqua negli anni ha intrapreso attività professionali di successo in campo economico e sociale, ma senza mai abbandonare l’amore per la cultura come strumento di “elevazione e competizione”. Non a caso è presidente dell’Organizzazione no-profit Cultura & Solidarietà, che da molti anni porta avanti progetti legati ai giovani, alle scuole e a chi si batte ogni giorno per dare il proprio contributo alla collettività e che ha istituito la “Stella al Merito Sociale” un riconoscimento, oggi, tra istituzioni, imprenditori e persone comuni. E se nel ’72 l’autore dichiarava di non credere alla poesia e che le parole dovevano cercare launiversalità con mezzi che non fossero un libro, oggi quei brevi componimenti tornano attuali non solo per i contenuti, ma anche per la forma, simili come sono a dei brevi tweet, che ci costringono in poche parole a esprimere quello che dobbiamo dire.

25 settembre – Presentazione del libro “Manifesti d’Amore e di Rabbia”

Il 25 settembre a Milano all’Anfiteatro Martesana, dalle 18 alle 20 il Presidente di Cultura&Solidarietà FRANCESCO VIVACQUA è stato chiamato a confrontarsi con migliaia di ragazzi, studenti ed ex studenti su un suo libro, Manifesti d’Amore e di Rabbia, che una piccola casa editrice facente capo a Feltrinelli aveva pubblicato nel lontano 1972.

Il Partito Comunista Italiano di Milano ha riscoperto e ripubblicato questo libro, per capire quale sia la logica del passaggio da Comunista ad Imprenditore, mecenate, consulente delle più grandi Imprese Italiane nonché lobbysta al Parlamento Italiano ed Europeo come racconta nel suo profilo Linkedin, oltre che socio e Presidente di una Holding di Alberghi a 5 stelle e Ristoranti Stellati.

L’iniziativa politico culturale vedrà dalle 16:00 alle 18:00 la partecipazione della capolista al comune Mariacarla Baroni, del candidato presidente di zona 2 Mario Antonio Re Fraschini, del Segretario Generale del PCI Mauro Alboresi con conclusione degli interventi del candidato sindaco Dott. Marco Muggiani. Dalle 18 si proseguirà come previsto col confronto tra il Presidente Vivacqua e la cittadinanza e gli studenti.

Nello specifico, Vivacqua terrà una lectio magistralis sul Manifesto di Marx, a sostegno della sua tesi che il comunismo fa bene anche al capitale ed alla finanza, e si avvierà la discussione con i giovani universitari che verranno per ascoltarlo.

Il volume, Manifesti d’Amore e di Rabbia, è ancora acquistabile in rete ad un prezzo impegnativo di 150,00 euro, ma per l’occasione ed in via eccezionale in copie limitate sarà possibile recuperarlo dall’organizzazione del PCI, solamente durante l’evento.

Le poesie, in forma di manifesti, saranno recitate dall’attore dello Strehler Ricardo Pumpo e da una seconda attrice che intende rimanere nell’anonimato.

Elia, uno tra i grandi artisti formatisi alla Scuola di scultori quali Gehard Demetz, Bruno Walphot e Peter Kostner ha riproposto un disegno raffigurante “Karl Marx oggi” e ne firmerà delle copie che potranno essere distrubuite.

Un testo di Manifesti d’Amore e di Rabbia è stato messo in musica dal famoso compositore Walter Gilli che la proporrà come inno dei Comunisti Milanesi.

Durante l’evento ci sarà lo stand del PCI , con materiale da collezione oltre allo stand della FGCI gestito dalle ragazze di un liceo artistico milanese.

Davide Bellantonio (responsabile stampa e propaganda PCI federazione di Milano)

PIAZZA LOGGIA – IL SANGUE DEI MARTIRI SCORRE ANCORA

28 Maggio 1974 – 2021

A 47 anni dalla bomba il sangue della classe lavoratrice scorre ancora.

Il 28 Maggio 1974, in Piazza Loggia, una bomba colpiva lavoratrici e lavoratori, comunisti e antifascisti.
Con quell’attentato si dava il via ad un piano che aveva un preciso obbiettivo: colpire e disgregare l’unità di classe dei lavoratori, bloccare la loro avanzata verso l’egemonia politica e la guida del paese, impedire per sempre ogni ipotesi di trasformazione socialista della società e dei rapporti di produzione.

Dobbiamo con tristezza constatare che quel piano reazionario si realizzò pienamente negli anni successivi.

Oggi il sangue degli otto martiri e dei 100 feriti di Piazza Loggia continua a scorrere: più di 1000 morti sul lavoro ogni anno, decine di migliaia di infortuni e malattie professionali, precarietà lavorativa ed esistenziale, repressione violenta delle lotte operaie, disoccupazione, povertà, degrado culturale.

È questo il brodo di coltura nel quale la classe dominante lascia fermentare l’odio, la violenza e l’intolleranza; il fascismo e il razzismo striscianti nella società italiana e mai con sufficienza e fermezza respinti e combattuti dalle istituzioni repubblicane.

Per noi Comunisti bresciani esiste solo un modo per onorare la memoria dei compagni e delle compagne morte quel giorno; lavorare senza tregua per la ricomposizione di quell’unità della classe lavoratrice, per la riattivazione della coscienza e della solidarietà di classe.
Per la democrazia!
Per il socialismo!

Per gli iscritti e i simpatizzanti del PCI l’appuntamento è alle 8,30 per la deposizione dei fiori alla stele di Piazza Loggia e poi nel pomeriggio, dalle 18, per le iniziative serali.

Solidarietà a Cuba dal PCI Lombardia

La Segreteria lombarda del Partito Comunista Italiano, a nome di tutti i suoi iscritti e simpatizzanti condanna la mancanza di gratitudine espressa dal governo italiano che ha votato contro la risoluzione presentata al Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu per chiedere lo stop delle sanzioni economiche anche contro Cuba.
I medici e il popolo italiano non dimenticano il 22 marzo del 2020 quando 53 medici cubani della Brigata Internazionale Henry Reeve arrivarono in Lombardia, in quel momento epicentro mondiale della pandemia di Covid-19, per aiutare i colleghi italiani.

Noi saremo sempre grati al governo e al popolo cubano per quanto fatto disinteressatamente per aiutarci, e ci batteremo sempre per la fine di questo iniquo embargo da parte degli Stati Uniti e dei governi loro servi.
Evviva Cuba, evviva il popolo cubano!

Claudio Molteni
Segretario Regionale Lombardia
Partito Comunista Italiano

http://www.comunistilombardia.it