Ucraina, “Kiev è in ostaggio dell’estrema destra” – Intervista di Radio Città Fujiko a Flavio Pettinari (audio)

da www.radiocittafujiko.it

svoboda scontri ucrainaLa celebre piazza Indipendenza di Kiev, teatro della rivolta anti-Janucovyc, sarebbe controllata dall’estrema destra ucraina. I gruppi paramilitari, che si richiamano ai collaborazionisti della seconda guerra mondiale, sono armati e si sarebbero resi protagonisti di atti di teppismo e terrorismo.

Appare sempre più sbiadita l’immagine di quella che in tanti si sono affrettati a definire “Primavera ucraina”. Cacciato Janucovyc da Kiev, eletto il fedelissimo di Yulia Tymoshenko, Yatseniuk alla presidenza del consiglio dei ministri, restano tante le ombre sulle ragioni e sugli attori, del rovesciamento delle istituzioni ucraine.

Tra opposizione e governo, si è fatto largo un altro grande protagonista della scena politica ucraina: la piazza, termine che significa da sempre tutto e niente, ma nel quale vanno rintracciate anime e componenti.

C’era una prevalenza quasi egemonica dell’estrema destra nella piazze già a dicembre. Ha approfittato dell’opposizione al governo e ha contribuito all’escalation di violenza, forte anche dell’appoggio di potenze occidentali come Stati Uniti, Germania e Polonia.” afferma Flavio Pettinari, tra i fondatori della pagina facebook “Ucraina antifascista”.

“Nella piazza -continua Pettinari- ci sono gruppi dell’estrema destra che non riconoscono e non rispondono all’opposizione parlamentare, motivo per il quale non c’è stata corrispondenza tra gli impegni presi per la pacificazione in Parlamento e quanto succede nelle strade di Kiev. Si tratta di gruppi che fanno riferimento ai collaborazionisti della seconda guerra mondiale, esponenti del nazismo ucraino, più che del nazionalismo.”

“Sono strutturati in un’organizzazione militare, sono armati e si rendono protagonisti di atti di teppismo e di terrorismo, come attacchi alle sedi di partito, e aggressioni ai parlamentari.” spiega Pettinari.

In definitiva “una situazione pesante, soprattutto nella zona occidentale, perchè in quella orientale la popolazione si è organizzata in milizie che rispondono colpo su colpo alle provocazioni” conclude Flavio Pettinari. In questa prospettiva la mancata firma dell’accordo di associazione con l’Unione Europea, che aveva dato il via alle proteste, non sembra più un tema centrale.

Ascolta la radiointervista

Pagina Facebook “Con l’Ucraina Antifascista” 

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