LA LOTTA PER IL LAVORO PASSA ATTRAVERSO LA LOTTA ALL’ EVASIONE FISCALE

tasse

In questi anni l’elettorato ha votato il P.D. ed il PDL, favoriti anche dall’attuale sistema elettorale.
C’è da dire che sono stati premiati anche piccoli partiti o movimenti che si presentavano con obiettivi, limitati, ma chiari :
1-La Lega con il Federalismo                                     2-Di Pietro, negli anni 90, con la giustizia e Mani Pulite
3-Grillo contro la casta ed i suoi sprechi.
Questo ha permesso a questi partiti o movimenti, di essere presenti  in Parlamento, superando abbondantemente la soglia prevista,  escludendone però i Comunisti.

ANCHE NOI, CONSIDERATA LA NOSTRA FORZA ATTUALE, DOBBIAMO PORCI DEGLI OBIETTIVI, LIMITATI MA CHIARI, CHE CI  FACCIANO RICONOSCERE E CONOSCERE DAGLI ELETTORI.      

IL NOSTRO OBIETTIVO DEVE ESSERE LA GARANZIA DEL LAVORO E LA LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE ! 

Il partito ed il sindacato hanno già elaborato materiali e proposte ma queste, sono sempre state lette dall’ elettorato, come ideologiche e generiche, o quanto meno non attuabili per mancanza di fondi e risorse.  Dobbiamo certo dire la verità ai lavoratori e non nascondere che ogni illusione di un ritorno al passato è precluso.
Non ci sarà più un ritorno alla crescita di prima!
Ma  la lotta per il lavoro e contro la disoccupazione, non dovranno  più essere affrontati in modo generico come fino ad ora è avvenuto anche da parte della sinistra .
Dobbiamo dire che, in questa situazione di crisi, In Italia di fondi per le riforme e per il cambiamento ce ne sono pochi a causa della crisi anche perché molte tasse vengono evase, i soldi vengono nascosti, portati all’estero ed i pochi rimasti vengono spesi male.

LA  LOTTA PER IL LAVORO PASSA ATTRAVERSO LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE.
La situazione fiscale attualmente in Italia si presenta così:
-Secondo l’Agenzia delle Entrate gli evasori piccoli e grandi sono 10 milioni su 40 milioni di contribuenti.
Dall’anno 2OOO sono stati accertati 500 miliardi di evasione: denunciati, notificati e condannati ma MAI riscossi.
– 120 miliardi tutti gli anni  vengono evasi.

Sono sessant’ anni che ogni nuovo  governo predica la lotta all’evasione fiscale.
Questa lotta, da parte dei governi non  è mai stata attuata, perché questi 10 milioni di elettori  rappresentano un enorme serbatoio di voti che fa gola a tutti.
In questi anni nel nostro paese la  destra è stata quella dei condoni ma il centrosinistra non è stato quello del rigore.
Se la legge fiscale continua ad essere così palesemente raggirata ed impunita, saranno i 30 milioni di persone, che ad oggi pagano le tasse, a non volerle più pagare.
Questo un paese come il nostro non può permetterlo, perché uno Stato può garantire il benessere e stabilità solo se garantisce certezza di riscossione e ridistribuzione. Questa deve essere la nostra battaglia centrale e prioritaria.

Noi  dobbiamo rappresentare la voce indignata di quei 30 milioni di persone che rispettano le leggi e far pagare le tasse a chi non le ha mai pagate.
Noi dobbiamo essere presenti nel paese con la denuncia, con le proposte e con le azioni di protesta.
Solo con il recupero di questi fondi potremmo garantire un discorso serio e fattibile sul lavoro,  sui disoccupati e risolvere anche altri problemi, dalla scuola alla sanità non tralasciando nulla.
Sul piano fiscale la classe politica si è dimostrata approfittatrice e volutamente incapace  anche di copiare chi in Europa le leggi le sa fare più seriamente.

1 –In Italia bisogna azzerare le leggi oggi esistenti sul piano fiscale, le varie interpretazioni delle leggi, le varie postille e puntualizzazioni.
2- Applicare una legge che già in Europa funziona meglio. (gli asini cerchino almeno di copiare) 3-La legge deve essere, anche nella sue sanzioni, chiara ed accessibile ai cittadini e non solo ai commercialisti.
4- L’ evasione fiscale, deve essere considerata un reato che crea allarme sociale e punito anche con il carcere (dagli USA hanno copiato molto in questi anni, tranne le leggi che andavano copiate)
5-Bisogna rifiutare la logica culturale, produttiva e commerciale che fa del nostro paese, un paese sempre diverso e particolare da tutti gli altri paesi Europei, sia sul piano fiscale che su quello contributivo.

E’ chiaro che anche in altri paesi esiste l’evasione fiscale, ma mai a livello di quella Italiana con 120 miliardi all’anno evasi, pari a tre grosse finanziarie.
La situazione ottimale sarebbe una sola legge  fiscale Europea.
Già da ora potremmo fare riferimento a  paesi Europei che affrontano i problemi fiscali in maniera diversa, più semplice e produttiva. (Ad esempio Germania, Francia, Austria etc. dove la normativa e le sanzioni funzionano meglio)
Sarà compito nostro, una volta studiate e conosciute le legislazioni applicate in altri paesi, individuare quella che noi potremmo definire la più efficace e giusta nel nostro paese, sviluppando così una nostra campagna di conoscenza di questa legislazione nella popolazione Italiana, proponendo e dimostrando l’ equità, la semplicità ed i vantaggi di quella legge.

Credo che solo così potremmo essere credibili nel dire: paghiamo tutti per pagare meno.
Può sembrare una proposta utopica e fantasiosa, una proposta che troverà molti nemici, lobby agguerrite, ed intere categorie favorite dal sistema attuale, ma oggi ritengo che molti Italiani non sopportino più questa situazione.
Noi dovremo fare una scelta di parte contro quei 10 milioni di evasori ed essere i protagonisti di questa battaglia.
Dobbiamo schierarci e lottare facendo pagare le tasse a chi non le ha mai pagate.
Mi rendo conto che i problemi  Italiani sono molti, dalle mafie, ai diritti civili, ai costi della politica, all’ambiente, alla scuola, alla sanità ma ritengo che, se non andiamo alla soluzione  dei problemi del lavoro, dei disoccupati e dei pensionati, attraverso il recupero dei soldi necessari, potremmo scivolare in momenti di panico e di furia difficilmente controllabili e gestibili.
In questo contesto, un ruolo importante, dovranno averlo anche le federazioni provinciali nel coinvolgere la popolazione,  ed in modo particolare, chi le tasse le paga.
Sostenere ed Illustrare la nostra proposta promuovendo incontri, confronti con esperti nella materia, forze sociali, partiti e movimenti.
Invitare rappresentanti  Comunisti di altri paesi per illustrare la nostra proposta e conoscere la realtà del loro paese più da vicino e più nello specifico.
Questo, a mio avviso,  dovrà essere il nostro terreno di confronto per il futuro, dove  discutere e definire strategie, costruire alleanze ed anche definire rotture!

Piovanelli Giuseppe

Federazione di Brescia

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