25 e 29 aprile 2019 – Milano antifascista

Video dei cortei milanesi del 25 aprile per la Festa della Liberazione e del 29 aprile contro lo sciacallaggio politico dei nazifascisti in relazione alle commemorazioni di Ramelli e Pedenovi.

Sottofondo musicale: “Avante” (Inno del Partito Comunista Portoghese) e “Lied del Kampfgruppen” (Inno militare della DDR).

Presidio in solidarietà del PC Polacco – 3-12-2018

2Il comitato regionale lombardo del Partito Comunista Italiano, assieme al Partito della Rifondazione Comunista, hanno organizzato un presidio davanti al consolato polacco a Milano per protestare contro la persecuzione giudiziaria che sta avvenendo in Polonia nei confronti del locale Partito Comunista. Vietare la libertà di associazione e di esposizione dei simboli del partito, è una condizione inaccettabile per un paese membro dell’Unione Europea, Unione che si fa vanto di decantati principi di libertà, che deve la sua liberazione dal nazismo e dal fascismo in gran parte all’Armata Rossa – e solo in minima parte all’impegno militare dell’alleanza atlantica, come invece vorrebbero farci credere in questi decenni i maggiori media mainstream.

La discussione sulla singola storia dei singoli paesi dell’ex blocco sovietico non può essere giustificativa di una condanna puramente ideologica nei confronti dell’idealità comunista, idealità in nome della quale decine di migliaia di partigiani, anche in Europa occidentale, hanno dato la propria vita, a differenza di molte élite liberali e borghesi, combattendo regimi fascisti anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, si pensi a Spagna, Portogallo e Grecia.

Una delegazione del PCI e del PRC è stata ricevuta dal console della Repubblica di Polonia in mattinata.

PCI Regione Lombardia

 

 

Raffaele De Grada nel Famedio

Il Partito Comunista Italiano milanese si associa all’orgoglio della cittadinanza di Milano tutta per l’iscrizione al Famedio di Milano del compagno Raffaele De Grada, partigiano, dirigente del Pci milanese, del Mls, giornalista, deputato e varie volte consigliere in enti locali, critico d’arte nonché figlio dell’omonimo padre pittore. Aderì in seguito allo scioglimento del Pci storico ai Comunisti Italiani. Si spense a Milano nel 2010.

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