PCI – le lezioni di una Storia

fonte:

https://www.lacittafutura.it/archivio/pci-le-lezioni-di-una-storia?fbclid=IwAR0fn0lKId9K9hvQDIO5oAyrgQu1MAXA7s5xvau1O43m-2n-8CIPW6RiPfk

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di Adriana Bernardeschi e Ascanio Bernardeschi  – 15/01/2021

Come premessa a questo contributo in occasione del centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano, c’è un aneddoto personale che ci fa piacere condividere e che ci pare sia significativo per comprendere, pur nella complessità di quell’esperienza e nelle sue contraddizioni, la sua grandezza. Durante l’ultimo congresso, quello di scioglimento del partito, nostra madre/nonna, in un momento di attesa durante lo svolgimento dei lavori e delle votazioni nella sezione locale della nostra piccola città, in piedi, irrequieta, l’aria tetra e mesta, disse queste parole: “Stiamo facendo la veglia al morto”.

Non dimenticheremo mai quell’immagine e quelle parole, ricche di significato nella loro tragica semplicità. Perché quella semplice frase restituisce la misura di cosa abbia rappresentato quel partito per la generazione dei partigiani, di chi spendendo la propria gioventù per sconfiggere il fascismo, con indicibili sacrifici, ha considerato l’attività politica per la liberazione dell’uomo, per il comunismo, come qualcosa di inscindibile dal proprio scopo di vita.

Quel partito per loro era una famiglia. I compagni e le compagne di partito un’umanità di cui fidarsi per lo scopo – e il tipo di morale che guidava la loro vita – che li accomunava. Era la possibilità di agire concretamente dal basso in vista di un orizzonte altissimo, di un mondo nuovo da costruire per gli uomini e le donne di domani. Era in definitiva il senso del proprio operare. La militanza politica in quel partito e le speranze che questa alimentava erano per gli uomini e le donne di quella generazione di comunisti assolutamente sovrapposti al senso stesso della propria esistenza.

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1921 – 2021, A cento anni dalla nascita del Partito Comunista d’Italia, ne parliamo con:

1921 – 2021

A cento anni dalla nascita del

Partito Comunista d’Italia

ne parliamo con

 

Mauro Alboresi

Segretario generale del Partito Comunista Italiano

 

Claudio Molteni

Segretario Regionale PCI Lombardia

    

Cosimo Cerardi

Segretario provinciale PCI federazione di Varese

 

Domenica 17 gennaio 2021

Ore 15,00

In videoconferenza con Google- meet

Ai partecipanti verrà inviata una mail contenente il codice di accesso

 

Partito Comunista Italiano Federazione di Varese    partito-comunista-italiano

 

“basta con la sinistra compromessa, ricostruire il Pci per tornare a rappresentare il mondo del lavoro”

Il PCI al fianco dei lavoratori della VossFluid di Osnago (Lecco)


Il PCI al fianco dei lavoratori della VossFluid di Osnago (Lecco)

No ai licenziamenti!Più stato meno mercato.

di: Dip. Lavoro PCI LOMBARDIA

da L’unità dei Lavoratori lunitadeilavoratorionline.wordpress.com

Il 4 Dicembre scorso la multinazionale tedesca Voss ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali e alle RSU l’intenzione di chiudere la produzione e conseguentemente licenziare i 70 lavoratori della fabbricaVossFluid di Osnago (Lecco).

Lo denunciano le organizzazioni sindacali Fiom e Fim che hanno anche avviato una raccolta firme su change.org per sensibilizzare l’opinione pubblica.

“L’azienda nasce nel 1954 col nome  LARGA (Lavorazione Artigianale Raccorderia Giuseppe Arlati), fondata da Giuseppe Arlati. Per anni ha prodotto raccordi oleo dinamici. Successivamente titolare diventa Cazzaniga, ma è nel 2016 che la ditta viene acquisita dalla multinazionale tedesca VOSS. L’acquisizione da parte di una multinazionale ha creato inizialmente delle preoccupazioni tra le lavoratrici e tra i lavoratori; preoccupazioni poi fugate dalla consapevolezza di aver superato la dura crisi del 2009 e di poter quindi resistere a eventuali altre turbolenze. Negli ultimi anni si è lavorato anche la notte, a volte i sabati e le domeniche, giornate in cui non si aveva mai lavorato prima. Dalla acquisizione non ci sono mai stati problemi salvo l’utilizzo di un po’ di cassa integrazione nel 2019. Purtroppo, però, Voss non ha mai fatto investimenti utili a rafforzare competitività e presenza sul mercato”.

Il tutto all’interno di una logica di ormai comprovata inaffidabilità delle multinazionali:spremere e sfruttare con un minimo investimento, per poi licenziare con un annuncio inaspettato da parte dei manager senza prospettive o ambiti di trattativa. Le produzioni verrebbero trasferite non si sa bene dove, si parla di Germania e Polonia.

Fermiamo questo scempio che imperversa sul nostro territorio.

Il Partito Comunista Italiano denuncia il continuo attacco al mondo del lavoro, che sta seminando disoccupazione e condizioni di vita insostenibili.

La situazione di crisi determinata dal covid19 non diventi la scusa per intervenire pesantemente sui lavoratori scaricando su di loro il prezzo maggiore in termini economici, di occupazione e perdita di diritti.

Per questo il Partito Comunista Italiano è al fianco dei 70 lavoratori della VossFluid di Osnago di Lecco e ne condivide le preoccupazioni.Sosterremo tutte quelle iniziative atte a sensibilizzare i cittadini a sostegno del rispetto dei diritti dei lavoratori e tutte le mobilitazioni che si metteranno in campo per arrivare ad una soluzione che tuteli l’occupazione.

Più Stato meno mercato!

La crisi la paghino i padroni!

Dip. Lavoro PCI LOMBARDIA

12 dicembre – PCI Milano a Piazza Fontana

Il 12 dicembre 1969 è stato l’inizio della strategia della tensione, una strage di Stato dove, a danno di ignari cittadini, le classi padronali e i poteri occulti di questo paese hanno cercato in tutti i modi di strumentalizzare la manovalanza neofascista per incutere terrore nella cittadinanza e addossare le colpe alle sinistre.

Noi non perdoniamo, noi non dimentichiamo.

PER COSTRUIRE IL FUTURO, RIPARTIRE DAL PRESENTE

Questo 2020 è un anno che rimarrà impresso in ognuno di noi, per le difficoltà che ci ha portato ad affrontare su ogni campo, sanitario, sociale, economico.

La nostra regione e la nostra città sono state duramente colpite dall’epidemia di Sars Cov2, e più che mai in questi mesi si è sentito il bisogno di un nuovo piano di governo dei nostri territori, che ponga al centro i cittadini e l’assistenza sanitaria di territorio, oltre che un rafforzamento delle strutture sanitarie pubbliche.

Moltissime famiglie soffrono le chiusure degli esercizi commerciali, i ritardi nei pagamenti delle casse integrazioni, le chiusure delle attività dei servizi e del turismo, e non si riesce ancora a concepire quanto sarà il danno e le conseguenze sull’economia e sul mercato del lavoro una volta che terminerà il blocco dei licenziamenti per motivi economici.

Certamente sfide e problemi immani ci attendono,ma una cosa, al momento, ci sentiamo di ribadire: i comunisti ci sono, anche nel cuore della capitale finanziaria e della gestione economica del paese, e cercano in ogni modo di resistere e organizzarsi per portare un domani delle risposte ai grandi cambiamenti e stravolgimenti che attendono la società e in particolare le classi subalterne. Classi sociali che si trovano non solo nella condizione economica di oppressione, ma anche psicologica, emotiva, culturale. Noi comunisti della sezione del centro metropolitano di Milano, dei poli universitari, dei lavoratori dei servizi, ci rendiamo conto che ad oggi è fondamentale come primo elemento e arma la Comunicazione.

Ecco perché la sezione ha scelto la nuova intitolazione a Sergey Lebedev, scienziato nel campo dell’ingegneria elettronica e ideatore dei primi computer in Unione Sovietica. Valori di umanesimo e solidarietà che appaiono antichi abbiamo il dovere morale di portarli nell’oggi, per combattere al meglio possibile ogni ingiustizia e cercare di governare questa impetuosa transizione tecno-economica cecando di eliminarne gli squilibri.

Comunisti da sempre, a Milano. Anche tu, aderisci al Partito Comunista Italiano.

comunistimilanocentro.blogfree.net – centrometropoli@comunistimilano.it

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II Pci torna sulla scena anche a Codogno (Lodi) e guarda al municipio.

Domenica 15 Novembre si è tenuto il battesimo ufficiale, con Gianfranco Bignamini ad introdurre, o meglio, a reintrodurre, il Pci nello scacchiere codognese.
A Codogno il Pci ha una storia importante, con figure di spicco che hanno dato la vita per la liberta – ha ricordato lo storico sindacalista Fisi – il nostro impegno sara quello di farci trovare sempre in piazza per ascoltare i cittadini, per dare voce alle diverse categorie della citta. L’obiettivo dichiarato è quello di presentare una lista nel corso delle prossime elezioni amministrative che, salvo rinvii, cadranno nella prossima primavera. Ci presenteremo per dimostrare che Codogno non e razzista – ha proseguito Bignamini. Lavoreremo per i nostri ospedali, in questi anni abbiamo perso lavoro e fabbriche. Non c’e amministrazione ma non c’e neache un’opposizione, ormai Pd non è più un partito. Noi d’ora in poi proseguiremo in quello che i nostri padri ci hanno insegnato. Riporteremo in Comune il nostro simbolo, saremo sempre con il fiato sul collo di tutti. La sede al momento verrà allestita in via Pascoli e sarà dedicata alle cinque partigiane di Codogno che ci hanno consentito di essere liberi ha concluso Bignamini. Presente anche Lamberto Lombardi del Comitato Centrale del Pci che ha analizzato la situazione dal punto di vista sanitario ponendo un focus sullo stato a livello regionale. La Lombardia, è l’esempio del dramma della sanità privata. La sanita che era stata costruita nei decenni scorsi non c’è più, sarebbe stato tutto diverso. Dobbiamo unirci, se i lavoratori non fanno fronte comune, le cose sono destinate a peggiorare.